Al via “Punti di frontiera”, i saperi tradizionali tra memoria, progetto e sviluppo

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La lavorazione dei tappeti a Mogoro

Prende il via domani, giovedì 28 marzo, alla Manifattura Tabacchi di Cagliari,  “Punti di frontiera”, il nuovo progetto di Sardegna Ricerche, a cura dello sportello Proprietà Intellettuale, che ha l’obiettivo di indagare, stimolare e sostenere i saperi tradizionali della Sardegna, in particolare quelli legati all’artigianato artistico.

Il progetto si apre con una densa giornata che vede la partecipazione di studiosi, artigiani, designer e rappresentanti delle principali istituzioni attive sul tema, e che ha l’obiettivo di “fare il punto” sullo straordinario patrimonio di sapere e creatività che la Sardegna ha costruito, aprire un ragionamento comune sulle strade da percorrere e favorire una rete di relazioni per creare nuove possibilità di sviluppo.

La mattinata è suddivisa in due parti, la prima dedicata alla memoria e alla tutela della proprietà intellettuale, con l’intervento di accademici, esperti di tutela della proprietà intellettuale e rappresentanti delle istituzioni, e la seconda che ha come protagonisti alcuni tra i molti creativi che, partendo dai saperi tradizionali, con i loro progetti stanno portando la Sardegna nel futuro. Nel pomeriggio tutti i partecipanti sono chiamati a esprimere il proprio punto di vista all’interno di sessioni tematiche focalizzate sui vari temi più caldi rispetto ai saperi tradizionali: la conservazione della tradizione, la cultura del progetto e l’innovazione, e la sostenibilità economica. La giornata si conclude con uno spettacolo aperto al pubblico, a ingresso libero, ispirato a La leggenda del Sardus Pater di Giuseppe Dessì nella versione di Maria Lai.

Dopo la giornata di apertura del 28 marzo, tra aprile e luglio il progetto prevede un percorso teorico-pratico incentrato quest’anno in particolare sul mondo della tessitura e articolato in appuntamenti sempre gratuiti, ma a numero chiuso su prenotazione: i partecipanti potranno riscoprire la tintura naturale dei tessuti con le piante della Sardegna insieme a Maurizio Savoldo oppure approfondire il rapporto tra tessitura tradizionale e design contemporaneo con Mariantonia Urru, fondatrice dell’azienda omonima; Paulina Herrera Letelier, designer e Giuseppe Demelas, ingegnere e figlio di Mariantonia che sta portando avanti la cultura del design contemporaneo in azienda.

Si potrà scoprire la tradizione di Nule rivisitata da Eugenia Pinna, in dialogo con Roberta Morittu, o ragionare di valorizzazione del territorio attraverso i saperi tradizionali con Silvestro Serra, direttore della rivista Touring ed Emanuele Montelione, esperto di marchi. Ospite speciale sarà poi Michele de Lucchi, architetto e designer, con una lectio magistralis su “Lavorare e pensare con le mani”. Il ciclo di workshop si concluderà con la proiezione di un nuovo docufilm sulla tradizione della tessitura tra la Sardegna e Okinawa, Isole gemelle, e con la testimonianza del sapere tradizionale di Okinawa da parte della professoressa dell’Università delle Arti Kiwako Ogata.

Dopo i workshop a Cagliari, il progetto continuerà sul territorio regionale con altre iniziative di formazione e divulgazione che saranno annunciate nei prossimi mesi.

La partecipazione ai workshop è gratuita, previa iscrizione sul sito www.puntocartesiano.it. Per informazioni e contatti: Sardegna Ricerche – Sportello Proprietà Intellettuale
(ipdesk@sardegnaricerche.it).

 

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