Annino Mele a Sinnai per la presentazione del suo “Il marchio del bandito”

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Annino Mele

L’ultimo libro di Annino MeleIl Marchio del bandito – Voglio riprendere il mio posto nella vita –  sarà presentato a Sinnai, nella sala della biblioteca comunale, alle 17 di sabato 30 novembre. Con l’autore, ne parleranno il sindaco, Tarcisio Anedda, la presidente del consiglio comunale, Barbara Pusceddu e l’assessora alla Cultura, Marta Sarigu. Annino Mele sarà intervistato da Giovanni Maria Bellu.

L’ultima opera dell’ergastolano-scrittore, è un racconto autobiografico dall’inizio duro e folgorante: “La mia infanzia finì quando avevo quattro anni“. Cioè nel momento in cui il bambino destinato a diventare uno dei banditi sardi più famosi, assistette all’arresto del padre Cosimo, allora trentottenne (poi assolto dopo tre anni di carcere), che già aveva cominciato a portarlo con sé in campagna per avviare il precocissimo apprendistato che in quegli anni (la metà degli anni Cinquanta) segnava la vita dei ragazzi delle famiglie di pastori.

La vicenda giudiziaria di Mele è complicatissima. Ha ammesso la sua responsabilità in un sequestro di persona, ma sempre respinto la più grave delle accuse, il duplice omicidio compiuto nel Capodanno del 1976 a Nuoro. In carcere ha studiato, si è politicizzato attraverso i contatti con reclusi delle Brigate rosse (alle quale non aderì mai) e ha scritto molti libri.

Scrive Tonina Paba nella prefazione al Marchio del bandito: “Il ritratto che di se stesso offre l’ex latitante barbaricino non è mai accattivante o autoindulgente, eppure in chi ripone il libro permane la sensazione che la vita di Annino Mele avrebbe potuto prendere altre direzioni. La condivisione del dolore, tardiva e forse non richiesta, in parte può forse partecipare al suo autore la vicinanza di chi, grazie alla lettura, entra nella vita, senza aggettivi, di un’altra persona, e prima di tutto la rispetta”.

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