Basta col latte gettato in strada. Ma la trattativa non si ferma

0
216

Niente più latte gettato per strada: l’assemblea dei pastori sardi ha deciso per lo stop della clamorosa protesta che nelle scorse settimane aveva acceso l’attenzione nazionale, e non solo, sulla vertenza del prezzo del latte. La trattativa sui tavoli istituzionali andrà avanti, ma per ragionare con serenità serve frenare i gesti più eclatanti: non ci saranno più blocchi stradali, i bidoni del latte rovesciati dai cavalcavia e nelle piazze.

Gli allevatori si sono incontrati questa mattina a Tramatza proprio per capire come andare avanti. E l’assemblea, circa cinquecento persone arrivate da tutta l’Isola, alla fine ha deciso per proseguire la trattativa avviata nei giorni scorsi con il prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, le associazioni di categoria e gli industriali con l’obiettivo di una “definizione di una metodologia relativa ai prezzi finali di prodotti correlando il prezzo del latte alle dinamiche del mercato del formaggio”. I primi punti su cui le parti hanno concordato sono l’attivazione della piena funzionalità dell’Oilos, l’organismo interprofessionale latte ovino sardo, la costruzione di una filiera del comparto ovicaprino, la programmazione di quote di produzione per latte e formaggio, un prezzo base di vendita del pecorino non inferiore ai 6 euro al chilo.

In vista del prossimo appuntamento in programma a Sassari giovedì 7 marzo tutti sono invitati a contribuire con idee e suggerimenti, ma i delegati dei pastori, Gianuario Falchi, Andrea Mulas, Raffaele Pinna e Nenneddu Sanna hanno chiesto di abbassare i toni, sia nelle azioni concrete che nelle discussioni sui social network dove nei giorni scorsi non sono mancate accuse e polemiche.

“Anche se la protesta attorno al prezzo del latte non è nuova, in queste ultime settimane abbiamo scardinato un sistema vecchio di quarant’anni – hanno sottolineato i delegati – In questo momento della trattativa siamo lontani da quell’euro più Iva al litro che avevamo chiesto inizialmente, oggi siamo arrivati a 72 centesimi che è già qualcosa in più rispetto ai 60 da cui siamo partiti. Quello che vogliamo costruire, però, non è solo arrivare a un euro adesso, e non vogliamo indennizzi e soluzioni temporanee: ci serve riportare equilibrio nel sistema, avere una riforma che garantisca per legge un prezzo che non sia inferiore al costo del nostro lavoro, un risultato durevole nel tempo e non soltanto per questo momento di crisi. È un obiettivo complesso e abbiamo bisogno del sostegno di tecnici e avvocati che ci aiutino a formulare proposte e soluzioni e a valutare le risposte. Quello che stiamo facendo oggi è gettare le basi per una riforma definitiva che porti finalmente stabilità nella filiera del latte”.

Una soluzione, per alcuni, sarebbe far funzionare concretamente Oilos, l’organismo interprofessionale latte ovino sardo nato pochi mesi fa con sede a Oristano. “Potrebbe essere uno strumento prezioso, ma tutti dovremmo sottostare alle regole, dagli industriali ai pastori stessi. E se necessario dovremmo produrre meno latte”.

Indispensabile, in questa fase della protesta, l’unità: da qui l’appello a muoversi insieme, partecipare alle assemblee e contribuire con proposte e suggerimenti. “Qui – hanno proseguito i delegati – non ci sono ‘capi pastori’, come li ha definiti qualcuno, ma siamo tutti parte di un movimento che ha già ottenuto un grande risultato, cioè portarci al tavolo della trattativa. Ma dobbiamo essere uniti, mettere da parte le polemiche, essere pazienti perché riequilibrare il sistema richiederà tempo”.

Intanto, sottolineano i pastori, i tanti contatti con i politici, il Ministro dell’Interno Salvini, il presidente del Consiglio Conte e il neopresidente della Regione Sardegna Christian Solinas si sono dissolti: “Mentre prima delle elezioni erano sempre presenti oggi non rispondono più alle nostre richieste di contatto. Per ora sospendiamo la protesta e mandiamo avanti la trattativa, ma se verremo nuovamente traditi saremo pronti a una nuova guerra”.

Francesca Mulas

 

 

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here