CORSIVO. Un pensiero a tutti i Dumbo della Sardegna e del mondo

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“Tutti nel film hanno perso qualcosa. Dumbo perde la mamma. I ragazzini hanno perso la madre. Il loro padre, Colin Farrel, ha perso un braccio e il suo lavoro.”

Quel geniaccio di Tim Burton stasera riceverà, dalle mani di Roberto Benigni, il David di Donatello alla carriera. Domani il suo ultimo lavoro – Dumbo, appunto, remake del classico Disney – sarà nelle sale.

All’anteprima romana c’era anche il vicepremier, Matteo Salvini, con la nuova fidanzata, Francesca Verdini. Tim Burton apre l’album dei maestri italiani: Fellini, Lamberto Bava e l’amico Dario Argento, che pure ritirerà un David Speciale.

L’elefantino ha “le orecchie troppo lunghe”, ma “trasforma il suo aspetto di diverso, fuori dai canoni, un po’ freak, in un meraviglioso dono”. Distende quelle brutte, fantastiche, appendici e vola.

Quanti Dumbo ci sono nel Pianeta, in Europa, in Italia, in Sardegna! Hanno i piedi ben piantati per terra. Poi alzano gli occhi al cielo, vedono una stupefacente ferrovia (un Tav?) E si librano nell’aria. Stazione di Verona. Da lassù è solo un punto che si perde nelle culture del globo.

Attilio Gatto

 

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