Domenica le Primarie del Partito democratico. Il voto in Sardegna

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Domani si svolgono le primarie del Partito democratico. A Matteo Lecis Cocco Ortu, consigliere comunale del Pd a Cagliari, e a Matteo Garau, di Millennian Sardegna, abbiamo chiesto di illustrare le ragioni della partecipazione al voto. 

Domani una parte importante del popolo del centrosinistra italiano è chiamato a votare per le Primarie del Partito Democratico.
Le Primarie nascono in Italia formalmente con Romano Prodi e Arturo Parisi, ciò che le rende uno strumento veramente democratico è la parola “delega” contenuta nel suo significato: con le Primarie si delega agli elettori la scelta del candidato per l’elezione a una carica istituzionale o del vertice del proprio partito. In Italia il centrosinistra utilizza da anni questo strumento per individuare il proprio rappresentante nell’agone politico, e le Primarie sono uno dei fondamenti dello statuto del Partito Democratico.

Con le primarie è stata segnata la storia politica di Massimo Zedda vincitore a sorpresa nel 2011 contro il favorito dei pronostici; con le primarie il Pd ha scelto i suoi parlamentari nel 2013 utilizzando per la prima volta la doppia preferenza di genere, consentendo ad esempio a Romina Mura, inaspettatamente, di arrivare alla Camera dei Deputati da brava sindaca di Sadali. Tramite elezioni primarie domani, domenica 3 Marzo, il Pd eleggerà il proprio Segretario Nazionale e i propri rappresentanti nella prossima Assemblea Nazionale.

Queste primarie hanno sapore di riscatto. Il riscatto di una comunità di persone, di donne e di uomini, che vogliono un’alternativa al buio pesto del dibattito politico odierno. La comunità del Partito Democratico viene da cocenti sconfitte (con la fortunata eccezione della bella elezione di Andrea Frailis in Parlamento), e da una progressiva diminuzione del numero dei propri iscritti.

Allora perché votare domenica alle primarie? Perché se sei arrabbiato o deluso dal Partito democratico puoi contribuire a cambiarlo col tuo voto; perché se sei arrabbiato o deluso dai partiti di Governo puoi col tuo voto contribuire a costruire una proposta diversa; perché se sei democratico votando stai tutelando la democrazia.

Ci sono tre proposte in campo: Nicola Zingaretti, Maurizio Martina e Roberto Giachetti. Ognuno racconta una sfumatura diversa, ma tutti raccontano un’idea di Paese solidale ed europeo: votando puoi scegliere i temi a cui dai più importanza e quindi scegliere il candidato che li porta avanti con maggiore incisività e credibilità degli altri.

Domenica la comunità del Pd e del “popolo delle Primarie” avrà il suo rappresentante e sarà il rappresentante di tutti, delle idee di tutti. Questo è quel che è più importante. Col tuo voto potrai dire a quel rappresentante, anche se non lo avrai votato, “io ci sono, ci sono con le mie idee, devi tenere conto anche di me” .

Queste Primarie sono un appello per l’Italia del futuro; a ciascuno di noi, l’onere di dire presente, l’onere di essere protagonisti primari e non personaggi secondari nel racconto di un Paese che vogliamo.

In Sardegna poi di fronte alla volontà esplicita di Massimo Zedda di lavorare per consolidare un centrosinistra credibile e politicamente combattivo intorno ai temi che hanno caratterizzato la campagna elettorale, queste Primarie hanno un sapore di ancora maggiore impegno per essere parte attiva di un Partito democratico che in quel centrosinistra dovrà essere l’asse portante.

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