Il “collo sociale” delle donne irrompe nel dibattito verso le Regionali

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Una donna Kayan, della tribù delle donne giraffa

Riferiscono le cronache che domenica scorsa a Cagliari, nel corso di un dibattito tra i candidati al governo dell’Isola sul tema delle pari opportunità, Christian Solinas, candidato del centrodestra e senatore della Lega, ha detto, rivolgendosi alle donne presenti: “Senz’altro vorremmo approfondire anche col contributo dei corpi sociali come il vostro che rappresentano un’istanza chiara”. Subito dopo il candidato del centrosinistra, Massimo Zedda, ha commentato: “Non ho capito cosa sia il corpo sociale”. La diatriba è andata un po’ avanti e si è conclusa con questa frase di Solinas: “Studia. Corpo sociale c’è nella Costituzione”.

A memoria, non ci pareva di aver mai sentito indicare le donne come “corpo sociale”. Abbiamo controllato scoprendo che ci sbagliavamo: l’espressione “Corpo (sociale) delle donne” è presente nei motori di ricerca in alcuni convegni sulla violenza sessuale e nella brochure di una mostra di body art femminile. In entrambi i casi il sostantivo “corpo” è usato col significato di “struttura fisica dell’uomo e degli animali”. Non, insomma, per indicare l’insieme delle donne, ma proprio il loro corpo. E l’aggettivo “sociale” è accostato al sostantivo in chiave ironica. Che significato ha, allora, l’espressione “approfondire col contributo dei corpi (sociali) come il vostro?”. A quanto pare nemmeno le donne presenti hanno capito. Non risulta, infatti, che nella sala dell’incontro si siano scatenati dei tumulti.

Veniamo alla Costituzione, esaminando un’altra ipotesi: che il candidato governatore per il centrodestra abbia utilizzato l’espressione “corpo sociale” per sottolineare l’importanza che le donne hanno nella società. Purtroppo, abbiamo accertato, l’espressione “corpo sociale” non compare mai nella Costituzione. Certo, si può sostenere che l’intera Costituzione, in fondo, parla di corpi sociali: sinonimi di corpo sociale sono “cittadinanza, clan, collettività, gente, gruppo, nazione, popolazione, popolo, società, tribù”, aggregazioni umane che la Costituzione prevede e regola. Solo che si tratta di insiemi dei quali possono far parte allo stesso modo gli uomini e le donne.

Eravamo finiti in questo vicolo cieco quando abbiamo individuato la probabile chiave per la risoluzione del mistero. Esiste, benché non sia citato nella Costituzione, un “corpo sociale”, nel senso di tribù, composto da sole donne. E’ in Thailandia e appartiene al popolo Kayan, un’etnia di circa settemila membri di lingua tibeto-birmana: “la tribù delle donne giraffa”. Si chiamano così perché fin da piccole le donne Kayan si mettono attorno al collo un anello, poi un altro, poi un altro ancora. Siccome questi anelli sono abbastanza pesanti, le clavicole e le costole si abbassano sempre di più e il collo appare lunghissimo. Ma, assicurano gli ortopedici, basta togliere gli anelli e in poco tempo tutto torna come prima.

Come si vede è una questione complessa, la cui comprensione richiede nozioni di antropologia e fisiologia. E questo spiega perché Solinas ha detto all’avversario: “Studia”. E’ probabile che Il “collo sociale” della tribù delle donne giraffa sia una materia d’esame al Leibniz Business Institute di Santa Fè (New Mexico) dove Solinas si è laureato una decina di anni fa. Ma, si dirà, perché suggerire – in modo tra l’altro così arzigogolato – alle donne sarde di mettersi una serie di anelli attorno al collo? Gireremo la domanda al candidato governatore. La nostra ipotesi è che sia un modo per garantire la parità di genere con gli uomini con l’anello al naso.

 

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