La nutrizione è donna

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Si pensa sempre alla nutrizione come un qualcosa di scontato, qualcosa di naturale perché da che nasciamo è la cosa che tutti facciamo tutti i giorni più volte al giorno. Spesso non si pensa che anche la nutrizione può essere complessa, alcuni pensano che ci sia bisogno del nutrizionista solo quando si ha necessità di dimagrire o di ingrassare, quindi sempre in relazione a variazioni di peso, altri neanche quello.

In realtà la nutrizione è un campo molto complesso della scienza moderna, perché si applica a tutti gli individui che sono, appunto, tutti diversi. Questa diversità diventa ancora più eterogenea e complessa quando si tratta della donna, un mix di apparati e organi che funzionano in maniera più complessa rispetto all’uomo, una produzione ormonale estremamente complessa e tutto deve funzionare come fosse un grande concerto. Ovviamente in tutta questa complessità che qualcosa vada storto è ancora più facile e allora ecco che ad ogni tappa della vita, ad ogni fase della nostra crescita, da che si inizia ad avere coscienza del proprio corpo, diventa una lotta per l’inseguimento di una figura fisica che magari è solo ideale e neanche siamo fatte per averla, a meno di non scendere a patti con la nostra salute.

Ma oltre al semplice dimagrimento la donna spesso deve fare i conti con delle patologie esclusive, come la sindrome dell’ovaio policistico, l’endometriosi, o ancora altri problemi che si riscontrano molto di più nella donna che nell’uomo, come la sindrome dell’intestino irritabile, iper/ipotiroidismo o altre patologie afferenti a quella che è la vasta gamma delle patologie autoimmuni. Oltre a questo aggiungiamo tutto ciò che è la fisiologia: il ciclo mestruale con le sue richieste di cibo, la gravidanza, l’allattamento e la menopausa. Ci sarebbe da far girare la testa a chiunque eppure, ancora, a volte gli approcci nutrizionali non fanno distinzione tra uomo e donna.

E se vi dicessi che:

durante la sindrome premestruale non solo potete mangiare del cioccolato, ma con tutta probabilità dovete? Ovviamente non un cioccolato al latte di bassa qualità ma un buon cioccolato fondente, magari all’80%. Volendo si può fare anche una semplice cioccolata calda con base latte di cocco o di mandorla o anche solo acqua e cacao, io la adoro e placa la voglia di dolce;

il primo la sera non è vietato e anzi, in alcuni casi è necessario? Se abbiamo una vita molto stressante e/o inizia ad affacciarsi la menopausa o, più semplicemente, a pranzo mangiamo qualcosa al volo come 2 fette di bresaola e un po’ di insalata, allora la cena deve diventare il pasto principale, non si può pensare di affrontare la quotidianità lavorativa, familiare e sociale senza mai fare un pasto completo, anche perché poi il continuo taglio sul cibo ci porta a ricercare cibi ad alta densità calorica causando più danni che altro;
i grassi non sono il male ma anzi, dobbiamo assumerli anche per una buona produzione ormonale e per contrastare quella fastidiosa cellulite? Olio extravergine d’oliva, avocado, frutta secca, pesci grassi e uova possono aiutarci tantissimo nelle diverse fasi del ciclo e dell’anno;

mangiare troppa verdura non ci aiuterà a dimagrire ma, a volte, va limitata, soprattutto se ci sono gonfiori intestinali o disagi?

non tutte le donne soffrono di ritenzione? In ogni caso, per contrastarla, basta bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno, e se anche ci viene voglia di andare in bagno una volta ogni ora non preoccupiamoci, è fisiologia e non ce ne dobbiamo vergognare;
se si hanno problemi a rimanere incinta a volte una dieta adeguata può essere la soluzione? Spesso le difficoltà nascono da una cattiva gestione degli zuccheri e un problema di comunicazione tra insulina e recettori;

il peso ideale non esiste? Il cosiddetto peso ideale è un qualcosa che troppo spesso viene deciso sulla carta, non tiene conto della costituzione di ogni persona, non fa nemmeno distinzioni tra uomo e donna, figuriamoci se può essere applicato ad una donna in tutta la sua complessità, e non parlo di “ossa grosse” ma di composizione corporea in termini di massa magra, idratazione, etc…

Potrei continuare questa lista davvero per tanto, tanto tempo, ma quello che mi preme comunicare è che ogni individuo è diverso e ogni donna è diversa in quanto individuo e in quanto donna. Ogni donna porta nel corpo il suo vissuto, le sue cicatrici, le sue patologie, i suoi periodi si e i suoi periodi no. Non fissiamoci sulle “diete” intese come restrizione, come mera considerazione del peso sulla bilancia e della taglia dei pantaloni, ma impariamo tutte a conoscerci più a fondo e a prendere coscienza di ciò che siamo e perché lo siamo, iniziamo a parlare di nutrizione della nostra individualità e smettiamo di paragonarci alle copertine delle riviste. È già tutto molto complicato così com’è senza che noi stesse aggiungiamo gradi di difficoltà.

Due quadratini di buon cioccolato, un bicchiere di vino o un piatto di pasta se lo stiamo desiderando, non dovrebbero mai far venire sensi di colpa!
Buona festa della donna a tutte le guerriere.

Francesca Spiga 

Biologa nutrizionista

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