Matteo Lecis Cocco Ortu: “Ecco perché mi candido alle primarie e alla carica di sindaco di Cagliari”

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Matteo Lecis Cocco Ortu

 

Da Matteo Lecis Cocco Ortu, consigliere comunale del Partito democratico a Cagliari, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Ho deciso di candidarmi sindaco di Cagliari per non sprecare il grande patrimonio di buona amministrazione che abbiamo prodotto in questi anni e per rilanciare una azione di governo che guarderà allo sviluppo di Cagliari e della città metropolitana per il futuro.

Saranno primarie dai tempi compressi ma che possiamo utilizzare al meglio per creare curiosità ed entusiasmo intorno a un progetto di continuità e rinnovamento per il prossimo Consiglio Comunale di Cagliari.

Le dimissioni di Massimo Zedda hanno lasciato a tutti noi, democratici e progressisti, delle grandi responsabilità.

Per otto anni come consigliere comunale sono stato parte attiva della squadra che ha trasformato la nostra città.

In questi anni Cagliari è cresciuta, e oggi si presenta al mondo più organizzata, più gradevole ed economicamente dinamica. Ereditiamo una città che ha migliorato la propria viabilità, reso più bello e vivibile il centro storico, donato nuova vita al Poetto e che ha visto aumentare sensibilmente il numero dei visitatori e ha attratto importanti investimenti nel settore turistico.

In questi anni abbiamo programmato importanti investimenti pubblici e privati per i quartieri di Is Mirrionis, San Michele, Sant’Avendrace, Sant’Elia e per la riqualificazione della fiera, di via Roma e piazza Matteotti.

Abbiamo avviato il più ambizioso cambio di abitudini dei nostri cittadini dal punto di vista etico e ambientale: abbiamo chiesto a tutti di diventare corresponsabili del benessere e della cura della nostra città, eliminando 9000 cassonetti (recuperando 3000 parcheggi lungo le strade) con l’obiettivo di ridurre le tasse per chi produce meno rifiuti.

Abbiamo lavorato affinché tutti ci sentissimo orgogliosi della bellezza e delle potenzialità della nostra città.

Tuttavia non tutti i cittadini si sono sentiti partecipi di questo cambiamento: forse siamo stati tanto impegnati a progettare e pianificare il futuro che abbiamo messo meno cura nell’attuazione di alcune piccole grandi rivoluzioni per cui è fondamentale l’apporto attivo di tutti i cittadini.

Complici i colpi di coda della crisi, è cresciuta la percezione della distanza tra l’amministrazione e le periferie (come ci ha detto anche l’ultimo voto alle regionali), e da questo aspetto vogliamo partire: come futuro sindaco di Cagliari mi impegnerò a stimolare il protagonismo dei cittadini e costruire un clima di sempre maggiore fiducia nei confronti dell’amministrazione.

Sarà avviato un coinvolgimento strutturato e costante delle risorse presenti in città: dai singoli cittadini attivi alle associazioni, dalle imprese sociali alle fondazioni ai comitati di quartiere. Esiste a Cagliari un ampio spettro di cittadinanza che ha la volontà di partecipare che abbraccia il mondo studentesco, ambientalista, europeista, antifascista e solidale. Dalla volontà di dare voce e risposta a queste esigenze nasce la mia candidatura.

Abbiamo voluto chiamare questa campagna elettorale: “Cagliari Metropolitana” perché il 16 giugno è possibile che sia l’ultima tornate elettorale in cui sarà eletto il sindaco di Cagliari, prima di arrivare all’elezione diretta del Sindaco Metropolitano.

Il prossimo sindaco dovrà quindi affrontare una fase importante della storia della nostra città: trasportare la prospettiva politica di governo cittadino da Cagliari alla Cagliari Metropolitana. In stretta collaborazione con i sindaci, gli amministratori e le comunità degli altri 16 comuni che fanno parte della “grande Cagliari”.

E “Cagliari Metropolitana” perché una delle trasformazioni più rilevanti che vivremo nei prossimi anni sarà l’arrivo della cosiddetta metropolitana leggera in via Roma collegando finalmente il sistema del trasporto pubblico su ferro con il centro intermodale di piazza Matteotti. Con un progetto che coinvolgerà insieme al comune di Cagliari anche la Regione Sardegna, l’ARST, il CTM, l’Autorità Portuale, Ferrovie dello Stato, la Città metropolitana e l’Università per la costruzione del nuovo Campus di viale la Playa con i suoi oltre 500 posti letto a disposizione degli studenti nei prossimi anni. Un progetto che rappresenterà bene la necessità di lavorare con lo sguardo lungo superando logiche chiuse di mera titolarità dei beni, ma in modo coordinato e collaborativo tra i diversi enti per far fare a Cagliari un importante salto di qualità.

Stesso approccio che dovremo avere per programmare da subito il futuro di tanti spazi sottoutilizzati della città per i quali sarà fondamentale la capacità di cooperazione e collaborazione: con un approccio generoso e pragmatico da parte delle amministrazioni pubbliche titolari, senza paura di coinvolgere anche il privato là dove è possibile attivare sinergie virtuose e trasparenti. Sarà l’approccio che porterà a definire insieme il futuro dell’ex carcere di Buoncammino, della Fiera, dell’ex Ospedali Civile e Militare, delle caserme e degli altri spazi di competenza delle forze armate, dell’Ospedale marino e dell’area dell’Ippodromo, del fronte mare del porto turistico e commerciale, della grande cittadella sportiva che si andrà ad integrare con il nuovo Stadio Sant’Elia, avendo come faro sempre l’interesse pubblico e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini di Cagliari e di tutta l’area metropolitana.

La Cagliari Metropolitana sarà una città chiaramente europea e mediterranea, che dalle culture europee e mediterranee si nutre di buone pratiche ed esempi e che sarà sempre aperta all’accoglienza e allo scambio, come lo è sempre stata nella sua storia millenaria.

Abbiamo strutturato un programma incentrato sui valori e su una visione chiara della città, frutto di anni di osservazione, partecipazione, vita comune, e continueremo a costruirlo alla ricerca del confronto con tutti, su ogni aspetto della vita cagliaritana, perché è fondamentale che i timori, le speranze e le ambizioni dei cittadini tornino ad abitare i luoghi della politica.

Lo mettiamo da subito a disposizione sul sito www.matteoleciscoccoortu.com per raccontare la nostra visione di Cagliari che attrae, che respira, che si apre, che coopera, che socializza, che cura e che sorprende.

Immaginiamo Cagliari come una città che viene scelta da chi oggi frequenta le nostre scuole per vivere, far crescere i propri figli e realizzare le proprie aspirazioni.

La strada intrapresa è quella giusta, ma può essere affrontata solo con un progetto collettivo e ampiamente diffuso in città. Le primarie possono essere una tappa importante di questa strada.

Per me tutto è iniziato con la frase “se vuoi cambiare il mondo devi attivare le persone”, è il modo con cui affronto il mio impegno politico al servizio della città e della nostra comunità. È quello che metto a disposizione in questa campagna elettorale e mi auspico che in tanti vorrete farlo insieme a noi, mano per mano.

Matteo Lecis Cocco Ortu

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