Mr Covid, il nuovo “uomo nero” della politica più nera

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Immagine da Rivistastudio.it

Prima fu Berlusconi con le feste notturne. Poi Salvini con i balli in spiaggia. Ora che si spengono le luci, protesta anche il titolare del Papeete, quello che ha ospitato le acrobazie del Capitano. Lamenta i provvedimenti di un governo “che non sa cosa significhi fare impresa.” Lo sanno gli albergatori della riviera romagnola, che un tempo avevano ben altra pubblicità: Fellini e il suo Amarcord, i personaggi della memoria, della cultura e dell’ironia che attiravano turisti quanto i divertimenti tra sole, sabbia e salsedine. Intanto a Porto Rotondo un gruppo di giovani della Roma bene è incappato in un focolaio Covid. E qui la memoria lascia spazio alla storia, perché scende in campo proprio Berlusconi: chi non ricorda il suo ingresso in piazzetta con la bandana, mentre Tony Blair seguiva assai perplesso? Lui aveva capito tutto già allora, perché la bandana all’occorrenza può fungere anche da mascherina.

A proposito, la mascherina al gomito è davvero una moda che affascina ma, come le sigarette, “nuoce gravemente alla salute”. Inutile negarlo, c’è sicuramente insofferenza verso provvedimenti che servono a contenere il contagio e impedire un nuovo lockdown. Si balla sul Titanic, mentre in Europa il pericolo virus è in crescita. Anche in Spagna c’è chi protesta: in prima fila Miguel Bosè, che chiama a raccolta i giovani contro le misure restrittive del governo Sanchez. Dall’altra parte dell’oceano, negli Stati Uniti travolti dal virus, Sharon Stone invece tuona contro chi non indossa la mascherina:”Per colpa vostra mia sorella è malata.”

Insomma, è una polemica non risparmia nessuno, ma certamente è abbastanza fragile la tesi che attribuisce i contagi a chi rientra dall’estero. Come se i focolai fossero tutti fuori dall’Italia. “Discoteche chiuse e porti aperti”, attaccano Salvini e la Meloni. Come per dire, si penalizzano i ragazzi che si divertono, mentre il virus viaggia con i migranti. È bella quest’immagine del signor Covid, molto cattivo, extracomunitario, che viene a guastare le feste di Porto Rotondo e Milano Marittima. Il Signor Covid può arrivare dall’Africa, ma anche dall’Est Europa. È comunque sempre un pericolo straniero, un mostro alieno che sembra uscito da qualche film americano degli anni cinquanta, quando per mostri s’intendeva i comunisti. E ora che i rossi non ci sono più, niente paura, si cambia colore, il nero. È vero, il nero c’è, ma non è quello che viene dalla Libia, è quel lo che abbiamo in casa, anzi in  Casapound, e cioè i nostalgici da cui certa destra non ha mai preso le distanze. Pardon, il distanziamento!

Attilio Gatto

 

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