Nasce la “Scuola di cultura politica Francesco Cocco”. Per una cittadinanza consapevole

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A voler essere lapidari è la sempre attuale esortazione di Antonio Gramsci: “Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza” che ha motivato il Comitato d’iniziativa costituzionale e statuaria (CoStat), in collaborazione con l’ANPI di Cagliari, a costituire la “Scuola di cultura politica Francesco Cocco”.

In dettaglio, come scritto nel documento preparatorio, la Scuola intende: contribuire alla formazione politica e culturale dei cittadini migliorandone le conoscenze di base, la capacità critica e argomentativa, la capacità di orientamento e di selezione delle informazioni significative e vere nel mare magnum del bombardamento informativo quotidiano, immersi nel sistema totalizzante dei media tradizionali e dei social basati sul web;  favorire la partecipazione al voto;  concorrere ad ampliare significativamente la partecipazione attiva alla politica da parte della cittadinanza ad incominciare dalle realtà di primo riferimento;  creare un luogo di dibattito ampio e plurale sulle problematiche e i diversi aspetti della vita;  sviluppare le capacità di soluzione collettiva dei problemi dello sviluppo locale e regionale;  fornire strumenti di conoscenza e approfondimento tematico con il ricorso a testimonianze e insegnamenti di riconosciuti protagonisti ed esponenti della cultura, dell’economia, della solidarietà, delle lotte sociali ed ambientali presenti ai diversi livelli (regionale, nazionale e internazionale); accrescere conoscenza e consapevolezza che lo sviluppo a cui tendere deve essere sostenibile, in grado perciò di coniugare il lavoro (lavorare tutti, lavorare meglio, lavorare meno) con l’ambiente e la salute; sviluppare competenze di natura professionale dei futuri e attuali rappresentanti negli organi elettivi locali e regionali e degli operatori tecnici e amministrativi delle pubbliche amministrazioni.

L’intitolazione della Scuola a Francesco Cocco, intellettuale e politico recentemente scomparso, è stata una decisione unanime che i componenti dello stesso CoStat hanno ritenuto “naturale”, perché del Comitato Francesco è stato l’esponente più eminente (nonostante, come suo costume, rifuggisse da “cariche formali”) e per essere stato da sempre nella sua militanza politica, dal PCI alla Sinistra senza appartenenze, un “comunista gramsciano” nei comportamenti e nell’impegno di studioso, attento al sociale e particolarmente ai giovani.

Non è casuale che Francesco abbia deciso di lasciare in eredità una cospicua dotazione di 450.000 euro per borse di studio da destinare agli studenti universitari sardi poveri e meritevoli. Un bell’esempio per i molti personaggi che fanno politica avendo di mira arricchimenti personali o di gruppi di appartenenza, lontani dal perseguimento del bene comune.

La Scuola comincerà la sua attività formativa nell’autunno del corrente anno nei locali acquisiti in comproprietà con la Confederazione Sindacale Sarda (a Cagliari in via Marche 9), grazie al finanziamento di soci e simpatizzanti, attraverso apposite sottoscrizioni tuttora in corso, anche in relazione ai costi di necessaria ristrutturazione e arredamento dell’immobile acquistato. Tuttavia si conta di anticipare tali tempi con conferenze e seminari sulle tematiche emergenti. Intanto si raccolgono le iscrizioni e le relative quote fissate in 50 euro per gli adulti occupati e in 10 euro per i giovani e i disoccupati.

Lo Statuto della Scuola la configura giuridicamente come “associazione non riconosciuta”, candidata all’iscrizione del Registro degli Enti del Terzo settore, politicamente aperta ed inclusiva. Nel primo triennio la Scuola sarà gestita da un Comitato di direzione (presieduto da Fernando Codonesu, con Gabriella Lanero, Franco Meloni, Giacomo Meloni e Mariella Montixi, componenti) e da un Comitato scientifico (coordinato da Andrea Pubusa). Ogni informazione sulla Scuola è disponibile e lo sarà ulteriormente nei siti web di riferimento (il manifesto sardo, democraziaoggi, aladinews)  e nel sito ufficiale, in fase di allestimento.

Franco Meloni

 

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