Sei bandi dell’Ente universitario firmati “dottor Solinas”. Ma gli mancavano dodici anni alla laurea

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Svelato il mistero sul dove e sul quando il senatore Christian Solinas ha conseguito la laurea in Legge vecchio ordinamento, citata nei tre diversi curricula pubblicati nel giro di 24 ore, arriva a cascata un altro problema. Questo: se il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione sarda è diventato dottore in Legge solo il 12 dicembre 2018, com’è possibile che dodici anni prima, l’8 giugno 2006, abbia firmato col titolo di “Dottore” almeno sei bandi pubblici? Atti ufficiali prodotti – e questo vela la vicenda di una malinconica ironia – dall’Ersu, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario di cui Solinas era il presidente.

Foto laurea Solinas Bucarest 2006
Bucarest, 17 maggio 2006. Christian Solinas ritira il diploma di laurea conseguito al “Leibniz Business Institute”, con sedi a Milano e Santa Fe, sanzionato dall’Agcom per pubblicità ingannevole nel 2003 e nel 2005.

Nel giugno del 2006, il senatore sardoleghista non aveva alcuna laurea, perché non poteva certamente essere definita tale la pergamena che un mese prima, il 17 maggio, aveva ritirato a Bucarest dalle mani di Italo Aldo Pignatelli, presidente del Leibniz Business Institute, un ateneo fantasma che già l’Agcom aveva sanzionato (sempre pochi mesi prima) per pubblicità ingannevole.

Rientrato a Cagliari, dopo tre settimane Solinas firmava i documenti dell’Ersu come “dottore”. Se la vicenda della laurea farlocca fosse stata nota e provata, a qualche magistrato sarebbe potuto venire in mente di aprire un fascicolo d’indagine. Christian Solinas avrebbe dovuto dare una spiegazione e forse subire un processo.

Il bando – fino ad oggi introvabile – pubblicato l’8 giugno 2006 dall’Ersu, l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario, firmato dal presidente “Dott. Christian Solinas”

La vicenda della laurea in qualche paese dell’Est del presidente dell’Ersu, però, emerse solo un anno dopo, in modo un po’ confuso. Restò nell’ambito degli ambienti dell’amministrazione universitaria. Non arrivò alla magistratura anche perché gli organi d’informazione locale se ne disinteressarono. Con la sola eccezione, come abbiamo già ricordato, di un quotidiano ormai scomparso, Il Sardegna. Nell’ottobre del 2007, pubblicò un articolo dedicato a una serie di rilievi che venivano rivolti alla gestione dell’Ersu targato Solinas. Tra queste anche le “voci d’ateneo” attorno alla sua “laurea esotica”. Solinas rispondeva piccato: “Bassezze umane. In nessun mio curriculum ho utilizzato quell’attestazione, che nasce da una materia completamente diversa da quella dell’ente in cui lavoro”.

Tutto finì là e la vicenda passò sostanzialmente sotto silenzio. Solinas divenne consigliere regionale e poi assessore ai Trasporti, dove si distinse per il varo della catastrofica Flotta sarda e il conseguente fallimento della Saremar. Ricopriva ancora quel ruolo quando, nel 2012, l’intera storia fu rilanciata dall’appena nato quotidiano online Sardinia Post. Che, negli ultimi mesi, ha provveduto a cancellare – su richiesta di Solinas – l’articolo che ricostruiva l’intera vicenda. Ed è pure scomparso dal web il sito Il democratico, che aveva ugualmente ripreso, ancor più nel dettaglio, la vicenda.

Ed ecco la nostra nuova scoperta. Alla ricerca di quel materiale, abbiamo avuto la conferma della sparizione di tutti i documenti. Con un po’ di “mestiere” siamo riusciti a recuperare, sulle prime, un solo bando. È dell’8 giugno 2006, riguarda l’assegnazione degli alloggi universitari e lo firma il “Dott. Christian Solinas”. Siamo rimasti sorpresi. Era la prova documentale di un possibile reato. Così chiara e clamorosa da averci reso sospettosi. Ci è parso davvero incredibile che un documento del genere, che per anni era a disposizione di tutti, fosse stato ignorato. Per eliminare ogni dubbio, abbiamo cercato altri documenti dell’Ersu, risalenti allo stesso periodo. Sul sito istituzionale, com’era prevedibile visto il lungo tempo trascorso, i documenti in questione non esistono più. Abbiamo allora usato altri metodi di ricerca, un poco più raffinati, e dopo qualche passaggio tecnico alla fine non abbiamo trovato un solo bando, ma ben sei! Eccoli: borse di solidarietà; borse di studio e alloggi; contributi alloggi; contributi tesi; contributi spese viaggio; interventi studenti diversamente abili.

Da qui l’ulteriore stupore. Perché a rigor di logica Solinas avrebbe avuto tutto l’interesse a chiarire, già dal 2007, la sua posizione. Al contrario, ha liquidato le “voci d’ateneo” come “bassezze umane”. E – nell’unica dichiarazione pubblica su quella vicenda – ha negato di aver mai utilizzato quella attestazione in un suo curriculum. L’aveva usata, però, negli atti pubblici dell’ente regionale che ha il compito istituzionale di aiutare gli studenti che ambiscono a conseguire una laurea. Vera.

Pablo Sole

pablosole@ilrisvegliodellasardegna.it

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