Solinas incontrò Renzi e anche Berlusconi per un posto in Parlamento. Zedda lo ha detto due mesi fa

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L'intervista rilasciata da Massimo Zedda all'Unione Sarda, pubblicata il 2 dicembre 2018

Campagna elettorale senza esclusione di colpi”, “bordata di Zedda a Solinas”. Così alcuni organi di informazione hanno ripreso il nostro colloquio con Massimo Zedda, nella parte in cui il candidato del centrosinistra al governo della Sardegna raccontava di aver ricevuto circa un anno fa, alla vigilia della campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo, una curiosa richiesta da parte di Christian Solinas, oggi senatore della Lega e candidato del centrodestra alla presidenza della Regione. Solinas, ha raccontato Zedda, gli chiese di combinargli un appuntamento con Matteo Renzi. Sperava di ottenere un posto da parlamentare nelle liste del Partito democratico. Ma Renzi respinse l’offerta e così Solinas si rivolse all’altro Matteo, Salvini, che lo accontentò. Anzi, di più: perché non solo ha ricambiato l’alleanza col Psd’Az facendolo eleggere al Senato ma lo ha ritenuto meritevole di governare la Sardegna. E ne sostiene la campagna elettorale con giganteschi poster mobili dove lui – Matteo Salvini, lombardo di Milano – invita noi sardignoli a votare il fido scudiero.

IL RETROSCENA. Poco prima delle Politiche del 4 marzo 2018, Christian Solinas chiede a Massimo Zedda di intercedere con Matteo Renzi per ottenere la candidatura al Senato. Negli stessi giorni, il leader del Psd’Az incontra Salvini e Berlusconi.

Fatto sta che il racconto di Zedda ha fatto un certo rumore ed è stato ripreso da varie testate. Dovremmo esserne lusingati. Per un giornale è sempre gratificante essere ripreso e citato. Succede quando si fa uno scoop, grande o piccolo che sia. Il fatto è che non abbiamo fatto alcuno scoop. O meglio, forse un po’ lo stiamo facendo adesso. Abbiamo scoperto, infatti, che quel racconto Zedda lo aveva già fatto due mesi fa – il 2 dicembre 2018 – a un organo d’informazione ben più diffuso del nostro, l’Unione sarda. Con un particolare ulteriore: Solinas non incontrò solo Matteo Renzi, ma anche Silvio Berlusconi. Al quale rivolse la stessa richiesta. Che fu ugualmente respinta.

Insomma, tra gennaio e febbraio del 2018, l’attuale candidato al governo della Sardegna, incontrava i leader del centrosinistra e del centrodestra e chiedeva un posto in Parlamento. Il simbolo del Psd’Az era a disposizione del miglior offerente. Non sappiamo se Renzi e Berlusconi respinsero l’offerta per ragioni politiche o invece perché già circolavano sondaggi allarmanti e avevano pochissimi posti liberi per candidati esterni. Ma possiamo facilmente immaginare che se uno o l’altro avesse accettato la proposta, oggi il centrodestra avrebbe un altro candidato. E magari Solinas, dal suo scranno del Senato, si accingerebbe a votare l’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini oppure a negarla a partire dal “garantismo” berlusconiano, contestando vibratamente la politica economica del governo.

Ripetiamo: questa notizia è nota all’intero ambiente politico (e presumibilmente anche a Solinas, che mai ha smentito) da due mesi. E nemmeno un esponente del centrodestra sardo ha sentito la necessità di chiedere spiegazioni, se non altro per capire se Solinas ritiene normale saltare da un alleato all’altro in base a quanto gli viene proposto. E per misurare la credibilità che potrà avere, se malauguratamente Solinas dovesse essere eletto, la vertenza della Sardegna con lo Stato centrale.

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