Territórios Imaginados, l’arte lusitana in mostra a San Sperate

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Una delle opere (l'autore è l'artista portoghese Martinho Costa) esposte a San Sperate nel progetto Territórios Imaginados

La collaborazione pluriennale tra la Fondazione Biennale d’Arte di Cerveira (Portogallo) e il Paese Museo di San Sperate giunge ad un nuovo traguardo con l’esposizione d’arte contemporanea Territórios Imaginados che sarà ospitata al Museo del Crudo dal 4 maggio al 30 giugno. Sarà uno stimolante momento di condivisione e di riflessione su un tema profondo e poliedrico come quello della migrazione. Un patrimonio materiale che migra quello lusitano. Un patrimonio immateriale che ospita, quello speratino; pronto ad arricchirsi ancora una volta di scambi e confronti. Sono proprio questi ultimi la linfa vitale del Paese Museo che, secondo una consolidata consuetudine, decide di accogliere le opere dei 16 artisti in mostra e la folta delegazione della Biennale con un fine settimana ricco di eventi tra teatro, musica, convivialità e straordinarie novità.

Ma ecco il programma dei prossimi.

La mattina di sabato 4 maggio alle 11.00, presso il Centro civico culturale di via Risorgimento 31, la ATI SanSperArte presenta in prima assoluta l’audioguida che finalmente accompagnerà i visitatori in un viaggio immersivo tra i murales e i 50 anni di storia e di storie del Paese Museo. Sul percorso elaborato dall’Associazione Noarte, il racconto e la voce di Giacomo Casti con gli accompagnamenti musicali di Francesco
Medda Arrogalla.

Alle 18.00 si aprirà lo storico portone del Museo del Crudo in via Roma 15. Ad inaugurare l’esposizione il sindaco e l’assessora alla Cultura del Comune di San Sperate, Enrico Collu e Emanuela Katia Pilloni; la soprintendente di Cagliari, Maura Picciau; Fernando Nogueira, sindaco di Villa Nova de Cerveira nonché presidente della Biennale con il direttore artistico Cabral Pinto e la curatrice Elisa Noronha; la presidentessa dell’associazione Noarte, Manuela Serra.

A seguire la corte del museo farà da scenario al concerto Locais con Stefania Secci Rosa (voce), Matteo Gallus (violino) e Andrea Granitzio (pianoforte). Una commistione musicale che vede protagonisti Portogallo, Argentina, Spagna, Brasile e ritmi africani, mai facendo a meno del colore dell’Isola e, quindi, a corollario, del Jazz. Con un’attenzione profonda per le lingue legate a questi generi e per le parole di poeti, lette e interpretate da Giacomo Casti.

Domenica 5 maggio si torna in strada. Alle 10.00, a partire dallo Spazio Antas in via Arbarei 10, un surreale corteo di cantanti, attori, artisti di strada, griot, mimi e affabulatori condurrà il pubblico lungo le vie del centro storico per scoprire in maniera magica i murales e il paesemuseo. Si tratta di Gente di Colori la nuova produzione dell’associazione Antas Teatro con la partecipazione straordinaria della Marching’ Band di Mogoro.

Alle 13 la via Monastir ospiterà trecento metri di tavolata per il pranzo condiviso nella tipica modalità sparadesa in cui “ognuno porta qualcosa”.

All’imbrunire la scena si sposterà nella piazza San Giovanni con lo spettacolo C.Arte d’imbarco della compagnia Carovana SMI: un circuito di viaggiatori che danzano il paesaggio che incontrano; il riflesso di una comunità nomade che si modifica con il viaggio, a contatto con le storie delle persone di diversa provenienza. A fare da quinta scenografica il murale che realizzeranno gli artisti portoghesi Cabral Pinto, Fernanda Araujo e Acacio de Carvalho.

Questo denso programma che accompagna l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea portoghese, si inserisce nella cornice di Monumenti Aperti che nello stesso fine settimana vedrà gli studenti dell’Istituto Comprensivo Grazia Deledda impegnati a presentare locations uniche quali: la Chiesa Parrocchiale di San Sperate Martire; le Chiese di Santa Lucia e San Giovanni Battista dove nel pomeriggio di domenica si esibiranno i Tenores di Neoneli e i giovani arpisti della Scuola Civica di Musica; il Museo del Crudo; le
architetture campidanesi del Frantoio di Casa Tola e Casa Brisu; il Giardino Sonoro; il murale “Il Santo Patrono” di Angelo Pilloni.

Domenica 5 maggio il programma si arricchisce con i festeggiamenti in onore di Santa Prisca – compatrona insieme a San Sperate – che prevedono la Santa Messa alle ore 10.00, seguita dalla processione. Nonché il Civic’Art Festival – Mare d’amare che nei locali della Scuola Civica a partire dalle 17.00 vedrà l’incontro con l’artista Irma Toudjian seguito dal concerto Lettres Sonores.

Territórios Imaginados apre la nuova stagione speratina che proseguirà con i già noti festival di cultura popolare Sant’Arte a fine maggio e Cuncambias a fine luglio, inframmezzati dalla Sagra delle Pesche. Il Centro Civico Culturale sarà il nuovo punto di riferimento per chiunque voglia visitare il Paese museo.

 

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