Trenino verde, rilancio o solite promesse?

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Trenino verde, reggiane presso Belvì. Foto di Mario Dessì

Da Barbagia Express, brand del tour operator Incantos e di STS Ogliastra Centro Servizi Turistici, riceviamo e pubblichiamo un intervento sul futuro del Trenino verde.

Il 19 dicembre 2018 la Regione Sardegna e il Comitato per il Trenino Verde della Sardegna hanno firmato un Protocollo d’Intesa per promuovere un piano di valorizzazione del trenino. Nel Protocollo sono annunciati stanziamenti per la riapertura di tutte le linee, la dislocazione di treni aggiutivi per il servizio turistico e un piano marketing con numeri ambiziosi. A livello di intenti, si tratta di un documento importante, sebbene arrivi solo a fine legislatura e sia dunque d’obbligo restare vigili sulla reale attuazione. Il rischio è che, come già in passato, le ambizioni e le promesse restino solo sulla carta.

Una prima verifica arriverà a breve dall’effettiva assegnazione dalla Regione all’Arst di 10,3 milioni di euro complessivi per la manutenzione straordinaria, in particolare per i lavori sui ponti nelle varie linee, che rappresentano l’ostacolo tecnico principale alla riapertura delle tratte. Senza questo primo passo, che deve essere seguito a stretto giro dagli appalti per i lavori sui ponti, sarà da subito difficile credere a tutto quanto annunciato nel Protocollo.

Un anno fa, noi operatori di Barbagia Express avevamo parlato delle problematiche del Trenino Verde, con particolare riferimento alla linea Mandas-Sorgono, quella percorsa da DH Lawrence nel suo famoso viaggio in Sardegna, sulla quale principalmente lavoriamo. Lamentavamo anni di incuria e di chiusure e i tentennamenti della Regione sul sostenere quello che viene definito uno dei principali attrattori turistici della Sardegna, in particolare per le zone interne. Il trenino è una risorsa che rende la nostra Isola unica rispetto a tutte le regioni competitor nel Mediterraneo, ma andrebbe valorizzato opportunamente, partendo dal mantenimento dei rotabili in uno stato decoroso.

Nella stagione turistica 2018, ad un contesto già complesso si sono aggiunte le nuove norme di sicurezza nazionali, che hanno avuto l’esito di “rallentare” ulteriormente il trenino. L’Arst ha adottato misure temporanee che hanno salvato una parte della stagione turistica. Al contempo, l’azienda e la Regione hanno continuato la politica di riduzione dei chilometri percorsi dai treni turistici. In Ogliastra, si è passati da 6 a 4 viaggi settimanali, la tratta Sassari-Tempio è rimasta chiusa al traffico turistico, mentre la linea Mandas-Sorgono è stata mozzata di due terzi del suo percorso, tra Laconi e Sorgono.

Eppure, gli stessi numeri forniti dall’Arst dimostrano che il nostro impegno nel 2017 aveva dato da subito risultati importanti, costituendo un primo passo verso obiettivi ben più ambiziosi. Tra il 2015 e il 2017, i turisti sulla linea Mandas-Sorgono sono più che raddoppiati. Nel 2017, per la prima volta, il numero dei passeggeri sui treni noleggiati dagli operatori privati lungo la linea ha superato quello dei treni a calendario Arst. Un fatto che dimostra l’interessamento dei privati e dei territori attraversati, per cui il trenino rappresenta un vettore insostituibile. A fine agosto 2017, la Mandas-Sorgono era stata chiusa per lavori di manutenzione, ancora incompiuti, altrimenti i numeri sarebbero stati persino più positivi grazie ai treni autunnali e per Autunno in Barbagia.

Ad Arst e Regione va dato atto di aver cominciato, sia pure dopo tanti rinvii, i lavori sui ponti della linea Mandas-Arbatax, tuttora spezzata in due tra Sadali e Gairo. È però fondamentale che questi lavori procedano spediti e che vengano rapidamente appaltati quelli sulle altre linee, per evitare di perdere ulteriori stagioni turistiche. Per Barbagia Express, è essenziale che venga svolta la manutenzione dei ponti di Gennestizu e Pala Zeddoccu sulla tratta Mandas-Sorgono, senza la quale il trenino non può raggiungere lo splendido patrimonio naturalistico e archeologico della Barbagia-Mandrolisai. E’ inoltre fondamentale avviare la sostituzione delle rotaie lungo la linea, che ha l’armamento più datato e leggero (con 71 km di rotaie da 21 kg per metro).

Come a sottolineare l’urgenza di questi lavori, l’eccezionale bellezza e valore delle linee del Trenino Verde vengono continuamente confermati a livello nazionale e internazionale. Ne è una prova la legge nazionale 128 dell’agosto 2017 per la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte ferroviarie di “particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico”, dove la Sardegna eccelle con ben 4 delle 18 ferrovie individuate in tutta Italia (Mandas-Arbatax, Mandas-Sorgono, Sassari-Palau e Macomer-Bosa Marina).

Rilanciando il progetto Trenino Verde, la Sardegna sarebbe in una posizione vantaggiosa per intercettare i crescenti flussi di turismo ferroviario ed esperienziale, sfruttando finalmente appieno il suo patrimonio ferroviario ottocentesco e combinandolo con l’eccezionale offerta culturale, naturalistica ed enogastronomica dei territori attraversati in tutto l’arco dell’anno.

Noi di Barbagia Express continuiamo a credere nel Trenino, così come i nostri colleghi barbaricini, ogliastrini, galluresi e del Marghine-Planargia. Per questo motivo, nonostante l’attuale chiusura della tratta Laconi-Sorgono ci abbia privato dei luoghi cardine del nostro progetto, abbiamo rilanciato con nuovi viaggi sui percorsi Mandas-Laconi e Mandas-Sadali nell’autunno 2018. A darci gli stimoli giusti sono stati i turisti, accorsi con entusiasmo a centinaia, e anche la dedizione di chi lavora “sul campo” con il trenino. Ci ha dato un importante sostegno Confindustria Sardegna Centrale, conferendoci un premio relativo al turismo nell zone interne, ma soprattutto ottenendo la riapertura dello straordinario sito di Funtana Raminosa, elemento essenziale per coniugare il nostro progetto con il turismo minerario.

Anche stavolta, dopo metà ottobre, non ci è stato permesso di dare continuità al nostro lavoro: è stato bloccato il noleggio dei treni, verosimilmente per motivi burocratici e di mancanza di personale in Arst. Qualsiasi fossero i motivi, si tratta di una decisione che contraddice i proclami politici relativi alla destagionalizzazione del turismo in Sardegna.
Il Protocollo d’Intesa fa rinascere un lumicino di speranza, seppure a livello teorico e con forte ritardo. L’annunciata riapertura delle tratte attualmente chiuse, la dislocazione di treni aggiuntivi e la garanzia di poterli noleggiare per sagre e Cortes Apertas, così come il ripristino degli incentivi per i viaggi di scuole e università della terza età, sarebbero un passo avanti importante. Altrettanto significativa è la promessa dell’Arst di pubblicare il calendario dei viaggi con sei mesi di anticipo rispetto all’inizio della stagione turistica (ci auguriamo che questo avvenga a partire dalla stagione 2019). A questi impegni dovrebbe aggiungersi la disponibilità degli amministratori locali a valorizzare le parti di ferrovia nei loro territori di competenza (col recupero di stazioni e caselli), così come quella degli operatori privati locali a sviluppare servizi per il turismo legati al trenino.

Ora dalle parole bisogna passare ai fatti. Prima di tutto, con l’assegnazione dei fondi promessi dalla Regione e gli appalti per la manutenzione dei ponti. Barbagia Express è pronta a fare la sua parte garantendo numerosi viaggi a noleggio e lavorando con quelli a calendario sulle tratte Mandas-Sorgono e Mandas-Seui. Non possiamo più permetterci altri ritardi se non vogliamo perdere definitivamente il treno.

Barbagia Express

(Nella foto di Mario Dessì, il Trenino verde nella tratta Isili-Sorgono, all’altezza di Belvì)

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